lunedì 1 ottobre 2007

Bologna e l'istruzione musicale in Svizzera

1. Introduzione
Le linee direttive ed i commenti formulati qui di seguito formano il quadro per l’introduzione del Sistema Europeo del Credit Transfer (European Credit Transfer System) ECTS presso le Scuole Universitarie di Musica svizzere. Queste si basano sui seguenti documenti di riferimento:
• Recommandations de la CRUS pour I 'utilisation de I 'ECTS dans les hautes écoles universitaires suisses, Conférence des Recteurs des Universités Suisses, 7.03.2003: www.crus.ch/franz/lehre/bologna/index.htm
• Minimalempfehlungen für die Einführung des ECTS an Jazzabteilungen an Musikhochschulen und Jazzschulen, Hämi Hämmerli/Hanspeter Künzle, Okt 200 – Nov. 2001: www.kmhs.ch/projekte/ects/index.shtml
• Directives pour la mise en oeuvre de la Déclaration de Bologne dans les hautes écoles spécialisées et pédagogiques, CDIP, 5.12.02:
www.edk.ch/PDF_Downloads/FH_HES/Richl_Bol_f.pdf
• Système européen de transfert de "crédits" ECTS, Guide de l'utilisateur, Commission européenne, 31.03.1998:
http://www.kfh.ch/pdf_f/handbuch_ects_fr.pdf e http://www.edufrance.fr/es/a-etudier/ects_fr.pdf
• ECTS im Bologna-System der Fachhochschulen, Bericht an die Kommission Bologna, Generalsekretariat KFH, 7.11.02:
www.kfh.ch/pdf_f/bericht_ectsfranz.pdf
Le linee direttive si fonderanno sul principio “Tanto coordinamento quanto necessario, così poco quanto possibile” e perseguiranno gli obiettivi essenziali della Dichiarazione di Bologna:
• La promozione della mobilità per gli studenti all’interno delle istituzioni e tra istituzioni a livello nazionale ed internazionale;
• La facilitazione del processo di riconoscimento dei diplomi e delle qualifiche;
• La promozione di sistemi di formazione e di programmi di studio confrontabili e trasparenti;
• Il riconoscimento delle competenze acquisite ali di fuori dei tradizionali sistemi di formazione (Life Long Learning)
2. Linee direttive
L’ECTS è un sistema per l’accumulo di crediti. I crediti esprimono il volume di – e non la qualità del – lavoro al quale lo studente è tenuto per raggiungere gli obiettivi specifici d’apprendimento e per acquisire le competenze richieste.
L’esperienza mostra che il volume di lavoro varia da uno studente all’altro. Questa variabilità può essere compensata in due modi: o il volume di lavoro è definito in rapporto ad uno “studente-tipo”, o il volume di lavoro è definito in rapporto al tempo di lavoro durante il quale gli studenti possono raggiungere un determinato obiettivo d’apprendimento o acquisire una determinata competenza.
Per la qualifica, non è importante sapere in quali forme il lavoro è stato portato a termine. Il lavoro può essere svolto altrettanto bene sotto forma di studio personale che di presenza alle lezioni. Esempi: lezioni particolari, studio/esercizio; partecipazione a corsi d’insegnamento, a seminari, a laboratori pratici, a viaggi di studio; preparazione di corsi e di esami; partecipazionead esami; manifestazioni esterne riconosciute dalla scuola universitaria (per esempio masterclass , sessioni pratiche d’orchestra, accademie, simposi), lavoro (elaborato scritto)di fine corso.
I crediti sono assegnati a delle unità di corso (per esempio corsi, seminari, corsi d’insegnamento). Una unità di corso è definita attraverso l’obiettivo d’apprendimento/la competenza, i contenuti, il modo di diffusione e la valutazione dei risultati.
Le unità di apprendimento saranno descritte in futuro all’interno di un dossier informativo ECTS da parte di ogni scuola. A tale scopo, le scuole universitarie di musica utilizzeranno per il dossier informativo e la trascrizione dei dati una struttura identica contenente le categorie di informazione che rispettino le direttive guida ECTS e della CHEMS.
Ciascuna scuola universitaria di musica stabilisce autonomamente le unità di corso così come i crediti che sono loro attribuiti. Si raccomanda comunque di evitare delle unità di corso che prevedano l’attribuzione di meno di un credito.
Una unità di corso può far parte di differente programmi di studio. Nei casi in cui il volume di lavoro per queste unità di corso vari in funzione del contesto e dell’indirizzo, si raccomanda, per ragioni di trasparenza e di efficacia, di non attribuire numeri di credito differenti all’unità di corso in questione, ma di mantenere un solo numero.
I crediti sono concessi allorché lo studente abbia soddisfatto tutte le condizioni di validazione dell’insegnamento. Gli studenti otterranno i crediti per le relative unità di corso se sarà possibile verificare che essi abbiano raggiunto gli obiettivi e le competenze richieste nel quadro di quella unità di corso.
Ciascuna scuola universitaria di musica determina autonomamente i modi ed i criteri di misurazione dei risultati, tenendo tuttavia conto del concetto di gestione di qualità della CHEMS.
Ciascuna scuola universitaria di musica determina autonomamente il lavoro di compensazione da assegnare agli studenti, qualora i risultati siano insufficienti (insuccesso parziale).
La valutazione si effettua sulla base della scala di voti ECTS, che tuttavia non esclude la possibilità di usare parallelamente il precedente sistema di valutazione.
La scala di voti ECTS è fondata sui di una valutazione relativa delle prestazioni dello studente: la classificazione all’interno della scala di voti di ogni studente si fa in relazione agli altri studenti. Tuttavia, le scuole universitarie di musica potranno utilizzare insieme un sistema di valutazione assoluto, con il quale la classificazione all’interno della scala di voti indicherà il grado di padronanza delle competenze acquisite secondo i criteri precedentemente definiti. La trasposizione da un sistema di valutazione assoluto ad uno relativo è problematica, soprattutto dal momento che nelle scuole universitarie di musica sussiste il numero chiuso, con la conseguenza che la percentuale di risultati negativi nello studio è proporzionalmente ridotta; inoltre, all’interno di quei corsi di studio che contano un ridotto numero di studenti non è possibile esprimere valori comparativi significativi.
È per questo, al fine di garantire la trasparenza, che le scuole universitarie di musica indicheranno i risultati degli studenti non solamente utilizzando la loro scala di voti, ma anche quella ECTS. A tale scopo sarà utilizzata la tabella di conversione seguente

Scala di voti SUM
Scala di voti ECTS Interpretazione2 6 – 5,75 A 10 eccellente Risultato globalmente eccellente
5,74 – 5,25 B 25 molto bene Risultato globalmente superiore alla media
5,24 – 4,75 C 30 bene Lavoro generalmente buono
4,74 – 4,25 D 25 soddisfacente Lavoro soddisfacente
4,24 – 4 E 10 sufficiente Il risultato soddisfa i criteri minimi
3,99 – 3 FX – insufficiente È necessario un lavoro supplementare affinché il credito possa essere attribuito 2,99 – 1 F – insufficiente È necessario un lavoro supplementare considerevole
Cifre: un anno di studio completo (da 36 a 40 settimane di studio) equivale a 60 crediti; 60 crediti corrispondono ad un volume di lavoro di 1'800 ore (1 credito = 30 ore); accumulare più di 60 crediti nel corso di un anno solare è possibile.
Qui i crediti per il calcolo del volume di lavoro sono definiti in maniera assoluta – contrariamente alla guida ECTS, ma conformemente con lo studio TUNING, più recente -. L’assegnazione di un credito per trenta di lavoro rappresenta un valore di punta in rapporto alla media europea.
Le università svizzere contano da 25 a 30 ore per un credito.
La possibilità di ottenere più di 60 crediti in un anno solare non deve sollecitare a che i programmi di studio siano concepiti di conseguenza.
Implementazione: le scuole universitarie di musica creeranno degli organi interni ECTS che avranno la competenza di regolare l’assegnazione dei crediti per i programmi di studio e per i programmi di scambio degli studenti (per maggiore precisione si veda la Guida ECTS, “Engagement de la haute école”)
2 La presente interpretazione dei voti si basa su quella della Guida ECTS, e non include la nozione di errore.
Ulteriori approfondimenti :

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